Consulenza preventiva
Molte questioni possono essere affrontate in modo diverso quando vengono valutate prima che diventino un problema più complesso.
La consulenza preventiva consiste nell’esaminare una situazione, un documento, una decisione o un’iniziativa prima di assumere una posizione o compiere un’azione, con l’obiettivo di comprendere meglio gli elementi giuridici coinvolti e le alternative concretamente valutabili.
Questa attività ha carattere stragiudiziale e deve essere valutata in relazione alla situazione concreta, alla documentazione disponibile e alle eventuali attività che la legge riserva a professionisti abilitati.
Perché valutare una situazione prima?
Una decisione può produrre conseguenze che diventano difficili da modificare una volta che l’iniziativa è stata assunta.
Esaminare preventivamente una situazione può consentire di individuare eventuali criticità, comprendere meglio gli obblighi esistenti e confrontare diverse possibilità prima di procedere.
Non significa necessariamente evitare ogni rischio, ma affrontare una scelta disponendo di maggiori elementi per valutarla.
Prima di firmare un contratto
Prima della sottoscrizione di un contratto può essere utile verificare le parti coinvolte, l’oggetto dell’accordo, gli obblighi assunti, la durata, i costi, le condizioni di recesso e le conseguenze previste in caso di mancato adempimento.
La valutazione preventiva può essere particolarmente utile quando il contratto riguarda rapporti importanti o comporta impegni significativi.
Prima di firmare un contratto: cosa verificare
Prima di rispondere a una comunicazione
Una risposta inviata a una comunicazione può assumere rilievo nel successivo sviluppo di una situazione.
Prima di rispondere può quindi essere utile comprendere il contenuto della richiesta, ricostruire i fatti e verificare la documentazione disponibile.
Questo vale, in particolare, quando la comunicazione contiene contestazioni, richieste di adempimento o indicazioni relative a termini.
Ho ricevuto una PEC: cosa verificare
Prima di assumere una decisione
Una decisione può avere conseguenze giuridiche, economiche o organizzative.
Prima di decidere può essere utile individuare il problema concreto, raccogliere le informazioni disponibili, verificare la documentazione e considerare le alternative.
Per un ente del Terzo Settore può essere inoltre necessario verificare lo statuto, le competenze dell’organo interessato e le decisioni già assunte.
Un ente del Terzo Settore deve prendere una decisione
Prima che emerga una controversia
Un disaccordo non sempre nasce improvvisamente. In molti casi esistono segnali precedenti: una comunicazione contestata, un ritardo, un’interpretazione diversa di un accordo o una richiesta che una delle parti ritiene non corretta.
Valutare la situazione nelle sue fasi iniziali può consentire di comprendere meglio il problema e considerare, quando possibile, soluzioni alternative.
Una controversia sta iniziando: cosa valutare
Prima di una scadenza
Quando è presente un termine, una valutazione preventiva può essere utile per comprendere da dove deriva la scadenza, quale attività deve essere compiuta e quali possano essere le conseguenze del suo mancato rispetto.
Quando possibile, è preferibile non attendere l’ultimo momento, soprattutto se la situazione richiede la raccolta di documenti o l’esame di più elementi.
Ho una scadenza: cosa verificare
Prima di assumere un’iniziativa con la Pubblica Amministrazione
Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione può essere utile valutare preventivamente il contenuto di una richiesta, la documentazione disponibile, il procedimento interessato e gli eventuali termini.
Una corretta ricostruzione della situazione può aiutare a comprendere quali elementi debbano essere approfonditi prima di procedere.
Prima di una decisione dell’ente
Un ente del Terzo Settore può trovarsi a dover assumere decisioni con conseguenze organizzative, economiche o giuridiche.
Prima della decisione può essere utile verificare lo statuto, le competenze dell’organo, la documentazione disponibile e le conseguenze delle diverse alternative.
Guida pratica per gli enti del Terzo Settore
Prima che una difficoltà d’impresa diventi più complessa
Quando emergono segnali di difficoltà economica o finanziaria, una valutazione tempestiva può aiutare a ricostruire la situazione e a individuare i principali elementi da esaminare.
Crediti, debiti, scadenze, contratti e comunicazioni possono essere considerati nel loro insieme, tenendo conto delle specifiche competenze professionali necessarie.
Un’impresa è in difficoltà: cosa valutare
Cosa può comprendere una consulenza preventiva?
In relazione alla situazione concreta, la consulenza può comprendere l’esame di:
- documenti;
- contratti;
- comunicazioni;
- atti e provvedimenti;
- decisioni da assumere;
- rapporti con altri soggetti;
- termini e scadenze;
- possibili alternative.
L’attività e la documentazione necessarie vengono definite in relazione alla questione sottoposta allo Studio.
Cosa è utile portare?
Per una prima valutazione è utile raccogliere la documentazione disponibile e, quando possibile, predisporre una breve ricostruzione cronologica dei fatti.
Può essere utile indicare anche:
- chi sono i soggetti coinvolti;
- quando è iniziata la situazione;
- quale problema deve essere affrontato;
- quale decisione deve essere presa;
- quali termini o scadenze sono presenti.
La consulenza preventiva non è una garanzia di risultato
Una valutazione preventiva può aiutare a comprendere meglio una situazione e le alternative disponibili, ma non può garantire uno specifico risultato.
L’esito di una questione può infatti dipendere da decisioni di terzi, Pubbliche Amministrazioni, altre parti coinvolte o circostanze non direttamente controllabili.
Consulenza giuridica stragiudiziale
Lo Studio svolge attività di consulenza giuridica stragiudiziale.
La consulenza è finalizzata all’analisi della situazione concreta e alla valutazione delle possibili alternative nell’ambito delle attività non riservate dalla legge.
Le attività giudiziali e le altre attività professionali riservate dalla legge a professionisti abilitati non rientrano nell’attività dello Studio.
Quando una situazione richiede un’attività riservata, l’interessato dovrà rivolgersi al professionista competente.
Prevenire, quando possibile
La consulenza preventiva nasce dall’idea che comprendere una situazione prima di agire possa essere utile per assumere decisioni più consapevoli.
Non tutte le controversie possono essere evitate e non ogni problema può essere risolto preventivamente. Quando però esiste uno spazio per valutare le alternative prima che la situazione si aggravi, utilizzarlo può essere importante.
Hai una situazione da valutare prima di agire?
Puoi rappresentare sinteticamente la situazione allo Studio, indicando il problema, i soggetti coinvolti, la documentazione disponibile e gli eventuali termini o scadenze.
Contatti e richiesta di appuntamento
La migliore controversia è quella che non nasce mai.
